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Per l'agricoltore - Lavorazioni del terreno di tipo conserativo

Nel modello dimostrativo è stata presa in considerazione la lavorazione a strisce (strip-till) che permette, da un lato, un efficiente impianto della coltura, dall’altro, la conservazione di suolo e acqua e un buon controllo delle malerbe nelle porzioni di terreno non disturbato.
Si opera principalmente con macchine dotate di elementi rotanti (erpici, frese, ecc.) che lavorano i primi 15-30 cm di terreno o con ripuntatori o ancore per smuovere e arieggiare il suolo alla profondità di circa 20 cm.
Queste lavorazioni possono interessare una superficie limitata, variabile in relazione alla coltura attuata. Il terreno infatti può essere lavorato e conformato a prose alte 15-20 cm e larghe 1.0 m o più, lasciando tra le prose 50-60 cm di terreno non lavorato.
Durante il trapianto si può disporre sulla prosa la pacciamatura plastica o di amido di mais. In relazione ai sesti di impianto specifici per le diverse colture, le prose possono ospitare 2 o più file di piante.
Questa modalità può essere adottata per specie caratterizzate da sesti di impianto fitti (es. lattuga, radicchio, cipolla, aglio) o che possono prevedere l’impianto in fila binata (es. pomodoro, cavolo broccolo).

Nel caso di specie a portamento prostrato con densità colturali ridotte (es., cocomero, zucca, melone) potrà essere mantenuta una striscia non lavorata più ampia (1.0 m o più). Per altre colture caratterizzate da allevamento a fila singola con distanza tra le file superiore ai 40 cm (es. porro, finocchio, sedano, cavolfiore, cavolo cappuccio, zucchino, peperone, pomodoro), si può prevedere di lavorare una striscia molto più stretta (circa 20 cm di larghezza).

 

 

 

 

Anti-
brina

Lavo-  razioni

Acqua
e azoto